Centro Studi Sereno Regis
Uno spazio culturale che opera dal 1982 nel settore della ricerca per la pace, dell'educazione alla pace e della documentazione delle lotte nonviolente. È uno dei più importanti e riconosciuti centri italiani di promozione della cultura della nonviolenza e della trasformazione nonviolenta dei conflitti.
Cambia le parole, cambia il mondo
Per non dimentiCarlo 2025: intervento di Nicoletta Dosio
Presentazione del libro “Le porte dell’arte – Art doors” di Gianmarco Pisa
Il trattato ONU per l ‘abolizione delle armi nucleari | Francesco Vignarca
Libertà per Ocalan 12 ottobre 2024 all
Sportello del cittadino - ABACO
Cascina Bordina: il monitoraggio civico dell’Enaip di Settimo Torinese
Oltre la propaganda sulla non autosufficienza, a che punto siamo?
Il Centro Studi Sereno Regis intervista Bruno Segre
Matteo Pucciarelli - Guerra alla guerra - terza parte
Matteo Pucciarelli - Guerra alla guerra - seconda parte
Matteo Pucciarelli - Guerra alla guerra 20 aprile 2023 - prima parte
Appello di solidarietà per Les Soulèvements de la terre
Scuola per la pace 3 marzo 2023
YOUNG diverCITY - Il racconto di un'esperienza
Le arti per il disarmo: Bellezza e cura
Limen – limes: “normalizzare” le migrazioni. Incontro con Maria Perino (UNIPO)
Una vita per la nonviolenza. Gigi Eusebi intervista Turi Vaccaro
Abitare il selvatico: pratiche di cura e convivenza interspecifica
Presentazione del libro "Imparare a resistere" di Raffaele Mantegazza
Le terre alte tra spopolamento, resistenza e ritorni
Giovedì 19 maggio 2022 | Presentazione del libro di Paolo Calvino, In guerra non andare
"Il ritorno del guerriero" di Edward Tick, Nerosubianco, Cuneo 2022 trad. di P. Piredda e G. Cinelli
Giovedì 5 maggio 2022 | Presentazione del libro “Il ritorno del guerriero” di Edward Tick
Presentazione del libro di Gianmarco Pisa, “Di terra e di pietra”
Presentazione del libro "Speranza attiva"
Presentazione del libro “No War! Storie e documenti del movimento pacifista”
Einstein, la pace e il governo del mondo
Video messaggio Emilio Scalzo per il Festival di Napoli