Il Venerdì Santo ad Erice
Автор: Telesud Trapani
Загружено: 2022-04-16
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di Mario Torrente
Ieri pomeriggio, dopo due anni di fermo a causa della pandemia, ad Erice sono usciti i sette gruppi dei Misteri. La processione del Venerdì Santo si è snodata per le vie del borgo medievale regalando forti emozioni.
La processione dei Misteri di Erice è uscita dalla chiesa di San Giuliano alle 15 per poi percorrere la vie del borgo medievale in un’atmosfera carica di fede. Dopo due anni di fermo a causa della pandemia la processione dei Misteri di Erice è tornata ad uscire dalla chiesa di San Giuliano per poi percorrere, in un’atmosfera molto raccolta e con il sottofondo delle preghiere dei fedeli, le strade selciate del paese, immersa com’è nei silenzi e nel magico contesto del borgo medievale, offrendo davvero un forte senso di raccoglimento. E sono stati davvero tanti i visitatori che ieri pomeriggio hanno potuto ammirare questa suggestiva processione, che sembra davvero essersi fermata nel tempo, mantenendo la sua semplicità e devozione.
È una processione davvero molto affascinante e carica di significato. Ed al calar della sera, complice il gioco di luci ed ombre, diventa ancora più suggestiva, regalando davvero una pioggia di emozioni. Tra i momenti più belli c'è sicuramente il passaggio sotto l'arco di San Pietro o lo stesso rientro nella chiesa di San Giuliano, attorno alle 20, coi colori del crepuscolo che lasciano campo libero alla sera ed il paese che si immerge nelle sue magiche atmosfere notturne.
I gruppi sono in tutto sette e rappresentano i momenti della passione di Cristo, ovvero Gesù nell’orto dei Getsemani, La Flagellazione, La Coronazione di spine, l’Ascesa al calvario, il Crocifisso e l’Urna: chiude la processione l’Addolorata, un’immagine della Vergine davvero stupenda avvolta nel manto nero.
Il corteo religioso è però aperto dal piccolo gruppo dei “picciriddi”. I piccoli muntisi hanno fatto un loro gruppo, con vara ed aste all'altezza giusta per portarlo a spalla con tanto di ciaccola. Questo a conferma del forte attaccamento degli ericini per la processione del Venerdì Santo, una tradizione quanto mai viva nella comunità del Monte che si tramanda di generazione in generazione.
I sette gruppi vengono portati a spalla per le viuzze acciottolate dalle borgo ma durante la sosta poggiano su delle forcelle che aiutano i portatori durante il tragitto per il basolato. Che a causa dei dislivelli e della caratteristica pavimentazione della vie ericine, costringe i portatori a cercare anche il giusto equilibrio del basolato, stando sempre attenti a dove mettono i piedi. Il movimento che ne viene fuori, durante il viaggio dei sette gruppi è davvero particolare. E va ad arricchire ancora di più la magia del Venerdì Santo ad Erice.
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