ARTE - la sacrestia barocca di S.Maria del Carmine a Milano
Автор: ChiesadiMilano
Загружено: 2010-08-06
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La Chiesa del Carmine nacque come "chiesa nobile", accanto al Castello e alle vaste distese bastionate dove le milizie, tra un corruscar d' armi e di vessilli e il rombo polveroso della cavalleria, si addestravano alla guerra o addirittura si scontravano con i nemici in sanguinose battaglie.
Non si fatica ad immaginare che il convento e la chiesa dei Carmelitani - l' ordine si era stabilito a Milano nel 1250 - vennero così a trovarsi coinvolti in un'opera di assistenza e di aiuto davvero singolari: ricovero di feriti e nascondiglio di sbandati, azione di pacificazione, di consiglio, di mediazione.
La Chiesa del Carmine nacque dunque come chiesa aristocratica, viscontea nella prima e seconda (1391 - 1406) versione, sforzesca nella terza edizione, quella definitiva anche se incompleta, sopravvenuta al crollo del 1446. Ricevette pertanto devozione, culto e onori dalle più cospicue famiglie milanesi. Fu dotata con larghezza dai Visconti, tra i quali si ricordano: l'arcivescovo Giovanni, il duca Gia Galeazzo che nel 1400 rilasciava il decreto per l'occupazione del fondo lasciato nel 1354 in eredità al Convento dei Carmelitani da Martino de Capelli e sito sotto la parrocchia di San Carpoforo, affinchè... "il mio corpo venga seppellito nella nuova Cappella che s'è incominciata a farsi nella Chiesa, cioè presso la Chiesa dei Frati di S. Maria del Monte Carmelo di Milano" e il duca Filippo Visconti. Fu sostenuta e finanziata dagli Sforza, prima da Francesco Sforza, poi da Galeazzo Maria, dal cardinale Ascanio Sforza, da Gian Galeazzo Maria e infine da Ludovico il Moro e dai consiglieri, ciambellani e cavalieri, appartenenti - i più noti - alle famiglie Simonetta, da Corte e Lampugnani. Infine, anche nell' epoca dell' ormai temuta decadenza, la nostra chiesa fu cara a tanti nobili casati milanesi, via via legati ai successivi "padroni" francesi, spagnoli e austriaci.
A questa ricca frequentazione, che l' arricchì di tombe e di cappelle gentilizie, fonti di annui e sicuri cespiti, fin dal principio ebbero ad affiancarsi alcune confraternite, tra le quali - famosissima e potente - la " Scuola dell' Abito del Carmelo" che nel periodo più antico contese (fino al 1391) il primato all' altra non meno fiorente "Arciconfraternita dei Divoti della Purificazione". Quest' ultimo sodalizio trasse il nome del titolo che la chiesa, all' inizio dedicata all' Annunciazione (come ricordano i due bassorilievi a fianco del portale principale), ebbe ad avere per qualche decennio prima di assumere definitivamente quello della Madonna del Carmine; dopo un periodo di decadenza, ebbe infine a ricostituirsi nel 1511, quando pose sede al Carmine presso la cappella della Purificazione.
(da http://www.chiesadelcarmine.it)
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