Le campane di Ravenna - Cattedrale della Resurrezione
Автор: Tommaso Sorrenti
Загружено: 2023-04-13
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Ravenna - Via Battistero - Cattedrale Metropolitana e Basilica Minore della Resurrezione di N.S.G.C. nella Parrocchia di S.Giovanni in Fonte
4 campane in Re3 intonate in scala Dorica 4° aumentata:
Re3 -15/100 = Marco Antonio Baldini di Roncofreddo, 1807
Fa3 -28/100 = Giacinto Landi di Imola, 1658
Sol#3 -8/100 = Giulio Scaramelli di Ravenna, 1769
La3 -24/100 = Angelo Balestra di Longiano, 1825
L'antichissima cattedrale ravennate fu edificata, grazie al Vescovo Orso, in seguito allo spostamento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna nel 402; venne consacrata il 3 Aprile del 407. L'edificio paleocristiano venne poi demolito ed al suo posto venne edificata, tra il 1734 e il 1745, la Cattedrale attuale in stile Barocco, su progetto dell'Architetto riminese Giovan Francesco Buonamici. Nonostante fosse stata da poco terminata, negli anni 1772-1744 Cosimo Morelli dovette intervenire con un restauro. La cupola ellittica neoclassica, del Pistocchi, risale agli anni 1780-1782 e sostituisce quella precedente, a pianta ottagonale. Il bel campanile cilindrico, alto 35 metri e risalente al X° secolo, è l'unica costruzione salvatosi (assieme al Battistero Neoniano) dalla demolizione della Cattedrale paleocristiana. All'interno della sua cella campanaria sono issate, su un massiccio ed antico telaio ligneo, 4 grandi campane, un tempo suonabili manualmente secondo il sistema di suono "alla bolognese", nella variante "da trave". L'attività campanaria è stata qui praticata (come in tutta Ravenna) probabilmente fino all'avvento della Seconda Guerra Mondiale. Le campane sono attualmente ferme e suonate tramite un impianto a elettrobattenti. La Grossa, di nota nominale Re3-15, è stata fusa nel 1807 da Marco Antonio Baldini di Roncofreddo (FC), pesa 1500 kg ca. ed ha un diametro di 136,9 cm; essa riporta le seguenti iscrizioni: "ANTONIUS CODRONCHI CORNELIEN ARCHIEP RAVEN NAPOLEONIS I RAVENA ITAL MAGNUS ELEMOSJNARIUS CORONAE FERREQUES TORQUATUS ILLIS QUOS PREASENTISSINOS HABUIT LUGDUM PATRONS IN CURANDA ECCLESIAE LIBERTATE HAEL HERA NUNC CONSECRAT" - "MARCUS ANT. BALDINI RONFRIGIDO FUNDEBAT AN. D. MDCCCVII". Quest'ultima è la campana più grande attualmente censita del sopracitato fonditore. La Mezzana, di nota nominale Fa3-28, è stata fusa nel 1658 da Giacinto Landi di Imola (BO), pesa 830 kg ca. ed ha un diametro di 107,2 cm; essa riporta le seguenti iscrizioni: "OVA MITEM SAEVIENS IGNIS DISSOLVERAT IDEM LUCAS TORRIGIANUS ARCHIEP. PRINCEPS ET C.A.C. SUBNOMINES S. APOLLINARIS ET VITALIS REFECTAM HABUIT FABIO ZANCHO I.V.D. CAN. ARCIM. CONSOL. A. MDCLLVIII" - "HIACINTUS DE LANDIS IMOL FUNDEBAT". La Mezzanella, di nota nominale Sol#3-8, è stata fusa nel 1769 dal ravennate Giulio Scaramelli, pesa 500 kg ca. ed ha un diametro di 93,1 cm; essa riporta le seguenti iscrizioni: "D.O.M. IN HONOREM SS ANTONII PA ET SAVINI EP. ET M. ANTONIIUS CANTONI ARCHIEP ET P.R. DICABAT A MDCCLXIX" - "OPUS IULII SCARAMELLI RAVENNAE". La Piccola, di nota nominale La3-24, è stata fusa nel 1825 da Angelo Balestra di Longiano (FC), pesa 450 kg ca. ed ha un diametro di 81,8 cm; essa riporta le seguenti iscrizioni: "ANTONIUS EX COMITIBUS CODRONCHI ARCHIEP IS OPUS ET PRINCEPS INJURIAM TEMPORUM REPANS RENOVAM ET NOMINE SANCTORUM URSI ET SEVERI ORAVIT. CANONICO FRANCISCO GUAGNANNI CIMELI ARCA ANNO MDCCCXXV" - "ANGELUS BALESTRA LONGIANI FUNDEBAT".
Analisi: La3 435 Hz; 1/100° di semitono ÷ 1/200° di tono
Capitoli:
00:00 I
00:38 Il campanile, la cella campanaria e le 4 campane
3 Gennaio 2023
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