I Tedeschi Derisero I Sommergibili Italiani Come "Indisciplinati" — Poi Un Capitano Italiano Affo...
Автор: PeterAir
Загружено: 2025-12-06
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Novembre 1940. L'ammiraglio Karl Dönitz, comandante supremo degli U-boot tedeschi, definisce i sommergibilisti italiani "inadeguatamente disciplinati" e "incapaci di restare calmi di fronte al nemico". I sommergibili italiani affondano appena duecento tonnellate al giorno, contro le millecentoquindici dei tedeschi. Le torrette sono troppo grandi, i comandanti troppo vecchi, i battelli progettati per il mare sbagliato. Per i tedeschi, gli italiani sono un peso da relegare ai margini dell'Atlantico.
Ma un uomo sta per cambiare tutto.
Carlo Fecia di Cossato, trentadue anni, nobile piemontese, veterano della Cina, dell'Etiopia e della Spagna, prende il comando del sommergibile Enrico Tazzoli. Quello che segue è una delle storie più straordinarie della guerra sottomarina.
In due anni, di Cossato affonda diciotto navi per un totale di novantaseimilacinquecentocinquantatré tonnellate. Durante l'Operazione Neuland nei Caraibi, stabilisce il record della Regia Marina con sei navi affondate in dieci giorni. Salva duecentocinquantaquattro marinai tedeschi naufraghi nel mezzo dell'Atlantico. Abbatte due aerei nemici con le mitragliatrici del sommergibile.
Nel 1942, i sommergibili italiani raggiungono un rapporto di efficienza doppio rispetto agli U-boot tedeschi.
Lo stesso Dönitz che aveva deriso gli italiani gli conferisce personalmente la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, la più alta onorificenza tedesca. Le sue parole sono cambiate: "Gli italiani mostrano grande audacia e coraggio in battaglia, spesso superando quello dei tedeschi."
Ma la storia di di Cossato non finisce con la gloria. Finisce con una pistola in mano e una lettera alla madre, in cui scrive: "Penso ai miei marinai del Tazzoli che sono onoratamente sul fondo del mare, e penso che il mio posto sia con loro."
Questa è la storia di un uomo che trasformò il disprezzo in rispetto, che combatté con onore in una guerra senza onore, e che alla fine scelse di morire piuttosto che tradire i suoi principi.
Da duecento tonnellate al giorno a novantaseimila tonnellate totali. Dai margini dell'Atlantico alla Croce di Cavaliere. Dal ridicolo alla leggenda.
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*FONTI:*
La ricostruzione storica si basa su fonti primarie e secondarie verificate. Per la biografia di Carlo Fecia di Cossato e le operazioni del sommergibile Enrico Tazzoli sono stati consultati gli archivi della Regia Marina Italiana disponibili presso l'Ufficio Storico della Marina Militare e il sito ufficiale RegiaMarina.net, che conserva documenti originali inclusa la lettera di di Cossato alla madre prima del suicidio.
Le statistiche sulle operazioni di BETASOM provengono dal database Uboat.net, riconosciuto come la fonte più completa sulle operazioni sottomarine della Seconda Guerra Mondiale, che riporta i dati verificati di ogni pattuglia, nave affondata e comandante. I dati sul tonnellaggio affondato dal Tazzoli (96.553 tonnellate) e dal comandante di Cossato (86.545 tonnellate sotto il suo comando diretto) sono confermati da multiple fonti.
Le citazioni di Karl Dönitz provengono dalle sue memorie "Zehn Jahre und zwanzig Tage" (Dieci anni e venti giorni), pubblicate nel 1958, dove descrive dettagliatamente i problemi iniziali dei sommergibili italiani (torrette troppo grandi, mancanza di presa d'aria per i diesel) e il successivo miglioramento delle prestazioni.
Per l'Operazione Neuland nei Caraibi (febbraio-marzo 1942) sono stati consultati gli archivi del Naval History and Heritage Command statunitense e il libro "Swan Sinks" di Eric Wiberg, che documenta in dettaglio gli affondamenti del Tazzoli nelle acque delle Bahamas, incluso l'episodio del Cygnet con la testimonianza dei sopravvissuti greci.
Il salvataggio dei naufraghi dell'Atlantis e del Python (dicembre 1941) è documentato nei rapporti operativi tedeschi e nel sito CombinedFleet.com. La consegna della Croce di Ferro di Prima Classe e della Croce di Cavaliere a di Cossato è registrata nei documenti ufficiali tedeschi, consultabili attraverso il Bundesarchiv.
Le analisi statistiche comparative tra sommergibili italiani e tedeschi provengono dallo studio "The Italian Submarine Force in the Battle of the Atlantic" conservato negli archivi DTIC (Defense Technical Information Center) e dagli scritti dello storico navale Giorgio Giorgerini, massimo esperto italiano di guerra sottomarina.
I dettagli sulla battaglia di Bastia del 9 settembre 1943 e sul suicidio di di Cossato il 27 agosto 1944 sono documentati negli archivi della Marina Militare Italiana e nelle ricerche pubblicate su ComandoSupremo.com, sito specializzato nella storia militare italiana della Seconda Guerra Mondiale.
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