Il fossato Ogliolo da Pian di Borno a Boario: storia, attività e opifici lungo il suo corso
Автор: Raccontando Pian di Borno
Загружено: 2025-05-13
Просмотров: 50
Il fossato che, fino agli anni settanta del Novecento, attraversava la campagna di Pian di Borno, passando poi per quella di Angone ed Erbanno per sfociare nel fiume Oglio a Boario, a inizio Novecento traeva origine principalmente dal fontanì dè Han Carlo ed era alimentato lungo il suo percorso da varie sorgenti provenienti soprattutto dal torrente Cavena che scende da S. Glisente che aveva un andamento carsico. L’Ogliolo era costeggiato da ontani, pioppi, salici che ospitavano numerose specie di uccelli e nelle sue vicinanze era punteggiato da capanni di cacciatori; era ricco di trote, anguille e gamberi. In piccole anse dove l’acqua ristagnava, veniva fatta macerare la canapa; lungo il suo percorso vi erano lavatoi utilizzati dalle donne per lavare e risciacquare i panni. La sua acqua veniva usata per alimentare vari mulini, segherie e, nel lontano passato, anche una gualchiera; all’inizio del Novecento faceva funzionare anche il cotonificio costruito lungo il suo corso e la sua acqua veniva usata per candeggiare i tessuti. Nei pressi del Monticlino, negli anni sessanta venne costruita una piscicoltura dotata di grandi vasche.
Gli scavi per la costruzione della superstrada compiuti a fine anni settanta hanno rotto le falde acquifere, prosciugando gran parte del suo corso nel territorio di Pian di Borno. Vi è presenza costante di acqua dal territorio di Angone in poi, la quale consente il funzionamento del mulino posto nel territorio di Erbanno, un tempo denominato di Rucola.
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: