Campane di Corbetta (MI) - chiesa parrocchiale di San Vittore
Автор: Sassolino 06
Загружено: 2025-09-17
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Chiesa parrocchiale di San Vittore
Decanato di Magenta
Arcidiocesi di Milano
-[00:50] = Tocco orario delle 11.15 e concerto con le 5 campane maggiori come unico segnale per la messa solenne delle ore 11.30.
-[07:25] = Battiore delle 12.00 e distesa delle 5 campane maggiori (dura 45 secondi) per l'Angelus festivo.
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Concerto di 8 campane + semitono in scala diatonica maggiore di Sib2, fuse dalla Barigozzi di Milano nel 1908
1^= Sib2 (batte le ore), rifusa dalla Barigozzi di Milano nel 1985
2^= Do3
3^= Re3 (batte i quarti)
4^= Mib3
5^= Fa3, rifusa dalla dalla Barigozzi di Milano nel 1960
6^= Sol3
7^= La3
8^= Sib3
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La chiesa di San Vittore Martire a Corbetta è un edificio dalle origini antichissime, risalenti al III secolo, che nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti fino ad assumere l’aspetto attuale, frutto soprattutto degli interventi tra Sette e Ottocento. L’impianto che oggi ammiriamo è infatti legato al progetto del 1792 dell’architetto Pietro Taglioretti, il quale ridisegnò l’interno mantenendo la tradizionale struttura basilicale a tre navate, separate da sedici colonne con archi architravati. La facciata, invece, fu completata qualche decennio dopo, tra il 1845 e il 1848, su disegno di Luigi Cerasoli, ed esprime con chiarezza i canoni del neoclassicismo, caratterizzati da rigore geometrico, equilibrio e linearità.
All’esterno l’edificio si distingue per l’uso di materiali pregiati: alcune superfici sono rivestite in lastre di granito di Montorfano, mentre la parte alta è rifinita con intonaco lavorato a finto bugnato, creando un contrasto materico che arricchisce l’impianto classico. A completare il complesso sorge il campanile, protagonista di una vicenda travagliata: innalzato nel 1898 fino a circa 81 metri, crollò nel 1902 e venne ricostruito nel 1908 con un’altezza ridotta di circa 71 metri, ma comunque imponente e riconoscibile nel profilo urbano di Corbetta.
L’interno, ampio e solenne, è coperto da una volta a botte decorata con rosoni e motivi in stucco tipici dell’epoca neoclassica. Lungo le navate laterali si aprono diverse cappelle, arricchite da statue e opere pittoriche che alimentano la devozione popolare. Il cuore della chiesa è l’altare maggiore, collocato nel 1809 e proveniente dalla chiesa del Santo Sepolcro di Milano, opera di Leopoldo Pollack: esso costituisce il fulcro prospettico e liturgico dell’edificio. A sovrastarlo, una cupoletta decorata con figure allegoriche delle virtù teologali – Fede, Speranza e Carità – e con la grande scena della “Gloria di San Vittore”, che innalza visivamente e spiritualmente l’intero presbiterio.
Corbetta, 14/09/2025
© Sassolino 06
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