ILLEGIO - piccolo scrigno d'arte.
Автор: Lidia Sovrano
Загружено: 2022-06-21
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(Illegio è un antico borgo montano, una splendida gemma incastonata tra i monti della Carnia, poco lontano da Tolmezzo.
Giungervi è come entrare in un affascinante frammento di mondo e trovare una dimensione di tranquillità e bellezza.
Mentre passeggiamo fra le vecchie e tipiche case, in parte perfettamente restaurate, provenienti dal cuore e dalla memoria udiamo le dolcissime note della villotta friulana "MONTAGNIUTIS".
Sono di scena i ricordi struggenti di un uomo, probabilmente un emigrante.
Da lontano si rivolge alle sue amate montagne pregandole di volersi abbassare un po' affinché lui possa vedere ancora per una volta i luoghi dove andava a fare l'amore.
Poi alle stelle affida il suo saluto per la ragazza che gli aveva fatto battere il cuore.
Parole che sono lo specchio del "sentire" dei Friulani, da sempre molto legati alla loro terra.
Smentendo chi affermò che con l'arte non si mangia, Illegio ospita ormai da parecchi anni interessantissime mostre pittoriche a tema, che hanno il pregio di presentare opere di pittori, noti e meno noti, provenienti da tutt'Europa e quasi sempre appartenenti a collezionisti privati.
Il successo di queste esposizioni ha contribuito a far conoscere questo splendido piccolo paese ed ha conseguentemente incrementato le piccole attività commerciali in loco.
Quest'anno, il diciottesimo, la mostra ha per tema: "La bellezza della ragione", un racconto che vuole essere un'indagine sull’esperienza umana del pensiero in tutte le sue manifestazioni.
Di stanza in stanza sfilano le mille forme dell’umano: Scienziati, filosofi, mistici, ma anche gli sventurati che hanno preferito dedicarsi ai vizi e alla guerra piuttosto che all'esercizio della ragione.
Fra le quaranta opere presentate, ho gradito molto quella del pittore Giovanni Costantini ( (Roma 1872 - 1947)
Il quadro " Piano di attacco " fa parte del ciclo " le lacrime della guerra " composto da 45 tele esposte per la prima volta alla Biennale d' Arte di Roma nel 1921
Alcune furono censurate per disfattismo.
Intenso l'abbinamento con la poesia " Soldati " di Giuseppe Ungaretti, suggeritoci dalla preparatissima, giovane guida che ci accompagnava.
Soldati fu composta nel Luglio del 1918, mentre il poeta stava combattendo in trincea, durante la Prima Guerra Mondiale.
Ungaretti paragona la condizione dei soldati schierati nelle trincee a quella delle foglie sugli alberi in autunno.
La loro precarietà è anche quella dell'esistenza umana.
E il pensiero corre a questo disastroso 2022.
La stoltezza e l'ingordigia dell'uomo non hanno fine e noi continuiamo a sentirci " come d'Autunno sugli alberi le foglie " e prede di sconsiderati " Piani di attacco " .
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