Chiesa della natività della Beata Vergine Maria
Автор: PIAVE experience
Загружено: 2020-11-27
Просмотров: 469
SALGAREDA - Il piccolo borgo di Candolè (il cui etimo deriva da “canp de leda”, ossia “campagna argillosa”), fu in epoca veneziana possesso di importanti famiglie patrizie che vi avevano edificato modeste ville domenicali. L’oratorio venne dedicato all’Assunzione di Maria ed è stato fondato da Francesco Correr a vantaggio dei locali villici come “mansioneria” dipendente dalla parrocchia di S. Michele di Salgareda (1536). Declassata nel 1837 con il titolo di Natività di Maria, la chiesuola continuò a essere sostenuta economicamente dai nobili Contarini (succeduti ai Correr) per lo svolgimento degli essenziali servizi di culto. Dopo la Grande Guerra, venne risistemata e riportata in uso. Sopra il portale cinquecentesco, è incisa la scritta dedicatoria “Templa Dei supplex, Assumptae et Virginis aras ingredere, ast opus his sis, memor esse Fide” (“Entra supplice nel tempio di Dio, nella casa dell’Assunta e Vergine, ma ricordati che qui c’è bisogno della Fede”).
La perla di questa chiesa è la pala settecentesca della Natività di Maria, l’unica opera a carattere sacro finora nota del paesaggista agordino Iseppo Zais (1709-84). In primo piano due donne si premurano di asciugare la neonata che ha appena visto la luce e viene sorretta sulle ginocchia da una di queste; a metà del dipinto la puerpera sant’Anna, ancora coricata a letto dopo il parto, viene rifocillata da un’altra donna; ai piedi del letto il marito san Gioachino in ginocchio con le mani giunte in preghiera di ringraziamento per il lieto evento; più sopra tre angioletti assistono alla scena, facendo capolino tra le nubi.
Grazie al recente restauro conservativo del 1990, sono state riportati in luce gli stemmi gentilizi, le croci di consacrazione (disposte su un doppio livello) e le tombe cinquecentesche di Benedetto Correr e di Filippo Correr.
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: