Campane di Santo Stefano di Cadore (BL) Sa Stefi - Pieve di Santo Stefano
Автор: Campane delle Alpi
Загружено: 2025-12-26
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⚜️Speciale Santo Stefano Protomartire⚜️
SUONATA PREFESTIVA:
Sabato 20 settembre 2025 XXV del T. O.:
• 16.30 Battitore e Plenum come annuncio della domenica.
Chiesa Parrocchiale e Pievanale di Santo Stefano Protomartire in Santo Stefano di Cadore;
Parrocchia di Santo Stefano di Cadore;
Diocesi di Belluno - Feltre (Arcidiaconato del Cadore);
Convergenza Foraniale di Ampezzo - Cadore - Comelico • Decanato del Comelico;
Comune di Santo Stefano di Cadore;
Ex Provincia di Belluno;
Veneto (cadore).
⚜️Le Campane:
Concerto di quattro campane alla trevigiana in Scala Lidia fuse da De Poli di Vittorio Veneto (TV) le tre maggiori nel 1938, mentre la piccola nel 1952.
C. Piccola: Sol3, fusa da De Poli di Vittorio Veneto (TV) le tre maggiori nel 1952;
C. Mezzana: Fa3, fusa da De Poli di Vittorio Veneto (TV) le tre maggiori nel 1938;
C. Mezzanona: Mib3, fusa da De Poli di Vittorio Veneto (TV) le tre maggiori nel 1938;
C. Grande: Reb3, fusa da De Poli di Vittorio Veneto (TV) le tre maggiori nel 1938.
⚜️La Pieve:
Se il 21 marzo 1208 la chiesa di S. Stefano venne staccata da
Pieve di Cadore e dichiarata plebana, una chiesa dev'essere esistita almeno uno o due secoli prima.
Non si sa quante volte la chiesa sia stata rifatta prima del 1478.
Fra Tommaso Simonetti da Ancona, giunto a S. Stefano nel 1665, offriva un progetto di ricostruzione della chiesa e il 18 maggio ne iniziava i lavori. Compiuta la nuova chiesa nel
1675, veniva consacrata nel 1684.
A tre navate con sette altari, bassa, col tetto a due grandi spio-venti.
Il portico neoclassico della facciata è del 1817, sul timpano è affrescato il martirio di S. Stefano [Glauco B. Tiozzo, 1973 di
Mirano Venezia].
Cristoforo Monforte di Milano ha eseguito 15 pitture negli anni 1672-74: sono i 15 titolari delle chiese delle regole del Co-melico e i due quadroni del coro (Ultima Cena e il Serpente di bronzo innalzato da Mosè).
• L'altar maggiore è dono della famiglia Fabris di Campolon-go, è in marmo di Carrara, simboli e angeli in altorilievo; ai lati del tabernacolo due statuette (s. Pietro e s. Paolo) e due in grandezza quasi naturale (s. Stefano prot. e s. Giovanni Battista); in cima all'altare la statua del Redentore, è di autore ignoto.
Il tabernacolo è dono della famiglia Poli di S. Pietro (a. 1671).
Le colonne delle navate recentemente sostituirono grossi pilastri precedenti (1949-50); l'organo è del Baz-zani, allievo del Callido (a. 1852).
Il campanile è del 1676, rovinato da un fulmine nel 1922 venne restaurato e, in luogo d'una monofora gotica, la cella campanaria ebbe una bifora con archi a pieno centro cui venne sovrapposta una trifora e la cuspide ebbe un timpano per lato. (Giovanni Fabbiani)
La cappella invernale dietro l'absi-de, voluta dal pievano don Alfonso Zanella, è stata inaugurata nel 1982.
⚜️CAPITOLI DEL VIDEO:
[00:00] Intro
[00:12] La Facciata
[00:48] Il Campanile
[01:43] Il Portale
[01:46] Gli Interni
[02:14] Altare di Sant’Odorico
[02:24] Altare di San Giuseppe sposo di Maria
[02:33] Altare del Rosario o di Maria Santissima
[02:55] Gonfalone di Santo Stefano
[02:59] Il Presbiterio
[03:56] Altare del Battesimo del Signore
[04:20] Altare di Sant’Antonio da Padova
[04:30] Altare della Passione e della Crocifissione del Signore
[04:39] Parete destra
[05:00] Parete sinistra
[05:10] L’Organo
[05:17] Il Soffito
[05:20] Plenum
Buona Visione!
Buone Feste!
Buon Santo Stefano!
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