Il Vaso François, il "Re dei Vasi" di Ergotimos e Kleitias
Автор: Viaggiatrice Curiosa
Загружено: 2021-02-25
Просмотров: 997
Il Vaso François è un cratere attico con anse a volute, decorato a figure nere, prodotto ad Atene intorno al 565 a.C.. Tra i massimi capolavori dell’arte greca, è considerato il “Re dei Vasi” per dimensioni, forma e complessità della decorazione. E’ infatti decorato con 270 figure e 131 iscrizioni, che raccontano i miti degli dei e degli eroi e le storie della Guerra di Troia. Modellato dal vasaio Ergotimos e dipinto dal ceramografo Kleitias, che apposero la loro firma congiunta sia sul lato anteriore sia su quello posteriore, era destinato al simposio, durante il quale in esso venivano mescolati acqua e vino. Fu scoperto vicino a Chiusi nel 1844-45 in una tomba etrusca da Alessandro François, ufficiale e archeologo al servizio del Granduca di Toscana Leopoldo II d’Asburgo-Lorena.
L’apparato decorativo è distribuito su registri sovrapposti: sulla spalla si osserva la solenne processione delle divinità che festeggiano le nozze di Peleo e Teti, i futuri genitori di Achille, con ciascun dio accompagnato da un’iscrizione che ne indica il nome e dagli attributi. Vi sono divinità su quadrighe, a piedi, da soli (come Dioniso) o in gruppi (tra i quali le tre Cariti). Il centauro Chirone apre la processione che conduce alla soglia del palazzo di Ftia, dove lo sposo Peleo riceve gli ospiti e Teti attende dentro la casa. I due registri superiori mostrano altri episodi mitici: la caccia al cinghiale caledonio da parte di Peleo e Meleagro, i giochi funebri in onore di Patroclo, il ritorno a Creta della nave di Teseo, la lotta tra Lapiti e Centauri.
Nel fregio inferiore sono raffigurati due episodi: sul fronte l’agguato di Achille a Troilo nel corso della guerra di Troia, con il figlio di Priamo sorpreso dall’eroe greco mentre con la sorella Polissena attingeva acqua al pozzo; sul retro il ritorno di Efesto all’Olimpo in compagnia di Dioniso e Sileno. Ancora più in basso si osservano grifoni e scene di zoomachia. Sul piede del cratere si dispiega infine la battaglia tra pigmei e gru, mentre sulle anse vi sono Artemide raffigurata quale signora degli animali e, sotto, Aiace che porta il corpo di Achille.
Il vaso si ruppe almeno due volte, una nell’antichità e poi nel 1900, quando un custode del museo – adirato contro un collega – lanciò uno sgabello contro la vetrina e lo mandò in frantumi. Oggi si osserva ricomposto nei suoi 639 frammenti, uniti con integrazioni di gesso pigmentato, esposto nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: