Carcinoma mammario: vantaggi e svantaggi dei diversi modelli di screening
Автор: Mangiagalli Journal Club
Загружено: 2025-01-25
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Cari Followers,
ben ritrovati per il 14° anno di Mangiagalli Journal Club, in formato cartaceo per i primi cinque, quindi in presenza per tre e infine online da sei anni! Iniziamo quindi questa nuova serie di incontri con un argomento di grande interesse per tutti noi.
Lo screening del carcinoma mammario, indiscusso cardine della medicina preventiva, al punto da essere entrato nella “coscienza collettiva” delle società occidentali alla stregua del Pap Test, è in realtà oggetto di acceso dibattito scientifico da diversi anni. Nel corso del tempo è stato messo in discussione quasi ogni aspetto di questo screening, quando iniziarlo, quando terminarlo, ogni quanto tempo effettuarlo, se, come e quando integrarlo e addirittura se praticarlo in assoluto.
La posizione degli epidemiologi, dei senologi e dei radiologi non è stata sempre allineata, con i primi che hanno spesso ridimensionato l’efficacia dello screening in termini di impatto sulla cosiddetta “overall mortality”.
Ogni screening, anche considerati i costi elevatissimi e il notevole consumo di risorse sanitarie altrimenti disponibili per ambiti diversi di salute pubblica, dovrebbe ridurre la mortalità complessiva della popolazione sottoposta allo screening e non solo la mortalità per la specifica patologia screenata ("disease-specific mortality").
In altre parole, se si intercettano più neoplasie, ma questa diagnosi precoce non si traduce in vantaggi in termini di sopravvivenza generale, anche per l’individuazione di tumori a lenta evoluzione che non avrebbero causato la morte del soggetto in esame, il valore dello screening è incerto.
La recente pubblicazione delle nuove raccomandazioni della United States Preventive Services Task Force sullo screening del carcinoma mammario ha riacceso il dibattito tra sostenitori di uno screening temporalmente più ampio e frequente e i detrattori che insistono sul rischio di overdiagnosis e di medical overuse.
Il MJC webinar di sabato 18 Gennaio sembra quindi particolarmente “timely”. La Dottoressa Sonia Santicchia, Responsabile della Radiologia Senologica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha messo a confronto i diversi possibili modelli di screening. Il Dottor Giovanni Corso, affermato ricercatore dell’Università degli Studi e dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha approfondito il tema dello screening nella paziente BRCA mutata. Il Dottor Gianfranco Scaperrotta, Responsabile della Diagnostica Senologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha invece discusso dei pro e contro delle nuove linee guida USPSTF.
L’incontro è stato moderato dal Dottor Massimo Giroda, Responsabile della Chirurgia Senologica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, e dal Dottor Enrico Cassano, Direttore della Radiologia Senologica dell’Istituto Europeo di Oncologia.
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