Omicidio Yara Gambirasio: il DNA incastra Bossetti. La ricostruzione del caso che sconvolse l'Italia
Автор: Fanpage.it
Загружено: 2023-03-13
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Venerdì 26 novembre 2010. A Brembate di Sopra, un piccolo comune di circa 8000 abitanti in Provincia di Bergamo, Yara Gambirasio esce di casa per recarsi al centro sportivo del suo paese e poi svanisce nel nulla. Il corpo della tredicenne scomparsa verrà ritrovato tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, senza vita in un campo a Chignolo d'Isola. Per dare un’identità al colpevole, ci vorranno altri quattro anni: Massimo Giuseppe Bossetti, muratore all'epoca 43enne condannato all'ergastolo.
Il caso Gambirasio è un caso di cronaca nera che non ha precedenti nella storia italiana ed europea. Per risolverlo sono stati:
interrogati 4300 testimoni
passati al setaccio 21.770 profili genetici
analizzate 120 mila utenze telefoniche
Un apparato investigativo e giudiziario colossale, che ha portato alla condanna all’ergastolo di un’unica persona: Bossetti, incastrato dalla prova inconfutabile, il DNA trovato sul corpo della ragazzina. Ancora oggi Bossetti invoca la propria innocenza, sostenendo che il DNA non sia il suo, nonostante sia stato condannato all’ergastolo in tutti e tre i gradi di giudizio. Ma perché la sua colpevolezza non può essere messa in discussione?
00:00 L'omicidio di Yara Gambirasio
01:37 Le sue ultime ore prima della scomparsa
03:07 Mapello, Mohamed Fikri e le intercettazioni telefoniche
04:45 Il ritrovamento del cadavere di Yara
05:20 I primi due elementi d’indagine
06:26 Le tracce di DNA sugli slip della vittima
07:34 Come si è arrivati a incolpare Massimo Bossetti?
10:00 L’arresto di Bossetti e la condanna all’ergastolo per il delitto di Yara
11:45 Gli altri indizi rilevanti
13:27 La colpevolezza di Bossetti può essere messa in discussione?
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