Leggere i classici per non coincidere con noi stessi. Intervista a Davide Susanetti
Автор: Toscanalibri
Загружено: 2022-04-14
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Un ciclo di #interviste a docenti universitari, dottori di ricerca, filosofi, scrittori e poeti sul valore dei grandi pensatori latini e greci. Ma anche un modo per confrontarci con quel passato remoto che, in quanto classico, si sovrappone spesso con il nostro presente. Tutto questo è "Perchè leggere i #classici", la nuova rubrica di Toscanalibri curata da Duccio Rossi che parte oggi con l'intervista a #DavideSusanetti - professore di Letteratura Greca all’Università degli Studi di Padova - dal titolo “Leggere i classici per non coincidere con noi stessi”.
Dalla felicità degli antichi, come condizione soggettiva da conquistare attraverso un lavoro su noi stessi, fino alla consapevolezza del soggetto antico della necessità di giungere ad una fioritura dell’anima. In questa intervista il prof. Susanetti spiega in maniera tanto chiara quanto piacevole molti aspetti del mondo classico che possono fornire utili spunti di riflessione anche a noi "moderni". Le costanti della natura umana su cui tanto insiste lo storico Tucidide, la bestialità della #guerra e la ciclicità della #storia. Ed ancora, l’intelligenza di guardare ai classici latini e greci come ad un’opportunità di scostamento dalla nostra forma mentis del presente per non coincidere con noi stessi ed acquisire così una prospettiva plurilaterale e maggiormente critica.
Il professor Susanetti si occupa principalmente di #tragediagreca, Platone, ermetismo, #alchimia, pensiero esoterico e simbolico. Tra i suoi libri consigliamo: “La felicità degli antichi. Idee e immagini di una buona vita” (Feltrinelli); “Il talismano di Fedro” (Carocci editore); “Il simbolo nell’anima. La ricerca di sé e le vie della tradizione platonica” (Carocci editore).
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