Restauro Palazzo Gioppi in Mantova -
Автор: Graz Mantova
Загружено: 2012-04-16
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Nel cuore di Mantova, al civico 53 di corso Vittorio Emanuele II, si trova, palazzo Gioppi, dove, recentemente è stato svolto un intervento di restauro, che ha interessato le facciate, il portale ed il tetto.
Il palazzo di forme ottocentesche in realtà nasconde una datazione ben più antica considerato che nelle sue linee principali, la sua presenza è gia documentata nelle vedute prospettiche di Mantova disegnate dal Bertazzolo alla fine del Cinquecento.
Di proprietà nobile fino dalle origini, all'inizio del Settecento appartiene alla famiglia dei Pellicelli tra i quali un Conte Pellicelli Gioppi Notaio in Mantova.
Il progetto neoclassico ottocentesco è opera dell'architetto Alessandro Lazzaretti - così come testimoniato da una lapide posta nell'androne - il quale ha disegnato anche la facciata dell'edificio al civico 31-33 della stessa via.
La facciata di palazzo Gioppi presenta un'interessante scansione delle aperture e dei piani. La parte bassa è composta da un seminterrato che si apre sulla strada cui segue un piano terra che precede a sua volta un ammezzato. I tre piani sono virtualmente congiunti da un portale a bugnato che occupa l'intera altezza e conclusi da una modanatura orizzontale che si apre al centro per fare posto ad un balconcino che si affaccia sul corso. La parte alta della facciata è composta da due piani di abitazione ed un piano soffitta di minore altezza. Tutte le aperture sono caratterizzate da cornici marmoree o in cemento.
Fonti storiche, narrano, che nel 1867 durante la trionfale accoglienza di Garibaldi, nella città di Mantova, dal balcone del Palazzo, la moglie dell'allora Conte Gioppi, lanciò una corona da lei stessa intrecciata, che il condottiero infilò elegantemente nella sua spada, ricambiando l'omaggio con un commosso sorriso...
Negli anni successivi, nei seminterrati del palazzo a ridosso con la strada, gli anziani della zona, ricordano ancora la presenza di alcune botteghe di fabbri.
Ora, un accurata operazione di restauro, ha rispolverato intonaci, cornici e marmi, riportando all'antico splendore un palazzo che il passare del tempo aveva lentamente oscurato.
Il Palazzo, composto da diversi piani, nella parte centrale è dotato di un piano nobile, dove le finiture sia interne che esterne, sono di maggior pregio.
Un cantiere che ha visto lavorare in simbiosi diverse maestranze, soprattutto la collaborazione coordinata tra l'impresa edile esecutrice, e l'impresa di restauro beni culturali, è stata una formula vincente.
A cura di
Impresa restauro Beni Culturali: Maria Giovanna Romano
collaboratori restauratori: Alessandra Deiseppi, Graziano Menegazzo
riprese e montaggio
di
Graziano Menegazzo
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