Lettera a Francesco Vettori
Автор: Giacomo Fiaschi
Загружено: 2017-01-06
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Lettura della Lettera di Niccolò Machiavelli a Francesco Vettori scritta in Sant'Andrea in Percussina (San Casciano) nella villa dell'Albergaccio il 10 Dicembre 1513.
Le lettere di Machiavelli, come ben sa chi le abbia lette per intero, hanno tutte, o quasi, la caratteristica d'esser scritte di getto, senza rimaneggiamenti. Caratteristica che balza in totale evidenza in questa, celeberrima, scritta all'amico Francesco Vettori il dieci dicembre del 1513.
Ed è, altresì, l'assoluta genialità dell'autore del Principe che si manifesta in questo suo stile personalissimo, scevro d'ogni manierismo, tanto nell'uso della lingua italiana quanto nel genere letterario, che ripropone, scritta, la parlata confidenziale.
Ed è questo aspetto che ho tenuto presente, e al quale ho cercato di attenermi per quanto mi è stato possibile, nel dar lettura a queste pagine.
La lettura è stata, dunque, "di getto", senza ritocchi. Cosa che appare evidente dalla presenza di qualche imperfezione che ho deliberatamente lasciato, senza apporre correzioni.
Una parola, infine, sul sottofondo musicale.
Contrariamente a quello che ci si potrebbe attendere, non ho usato musica contemporanea al Machiavelli, come mottetti, madrigali, o altro genere rinascimentale.
Ho, invece, preferito usare una composizione di Arnold Franz Walther Schönberg (1874-1951), e precisamente le Variazioni per orchestra Op. 31.
Il pensiero e l'animo di Machiavelli, infatti, si "staccano" dalle contingenze del contesto per proiettarsi verso quella dimensione di eterna contemporaneità, che sola appartiene all'Arte di ogni tempo.
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