Campane della parrocchia di San Romano Martire di Negrisia in Ponte di Piave (TV) V. 106
Автор: Campanaro Triveneto
Загружено: 2022-04-03
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Suonate delle ore 18:30 (dura 5 minuti) e delle 18:45 (dura 4 minuti e mezzo) per la messa prefestiva delle 19:00 della parrocchia di S. Romano Martire di Negrisia in Ponte di Piave (TV)
Concerto di 3 campane in Reb3 + sonello in Reb4 fuse dalla Premiata Fonderia De Poli Vittorio Veneto (TV) il 6 luglio 1921 alle ore 18:00, elettrificate a slancio friulano con il sonello a slancio dalla Morellato di Musano (TV) ed ora in manutenzione da Comin di Volpago del Montello (TV) e gestite da un programmatore "Sirio 12"
*ALCUNI CENNI STORICI (sulla Chiesa Parrocchiale di Negrisia)
CHIESA DI SAN ROMANO A NEGRISIA:
La Chiesa di San Romano, anch’essa ricostruita dopo la distruzione avvenuta durante la Prima Guerra Mondiale, si staglia sulla frazione di Negrisia, insediamento più antico ed importante del Comune prima che le piene del Piave privilegiassero la vicina Ronchi, poi Ponte di Piave.
Sorta nel Decimo secolo, la Chiesa di San Romano fu la matrice di tutte le parrocchie del territorio di Ponte di Piave, che per un certo periodo superò per numero di abitanti quelli del capoluogo. L’antica origine di questo luogo di culto è testimoniata dall’immagine di una croce bizantina infissa nella parete della chiesa, purtroppo distrutta durante il primo conflitto mondiale, di cui però rimane un riscontro fotografico. Il vecchio Tempio venne abbattuto agli inizi del Novecento e nel 1914 i lavori di costruzione vennero interrotti a causa dell’imminente scoppio della guerra. La sospensione dei lavori fu una scelta saggia, in quanto alla chiesa di Negrisia fu riservata la stessa drammatica sorte degli edifici religiosi dei paesi vicini. Nel 1925 si aprì il nuovo tempio monumentate, simbolo della rinascita del paese: per l’occasione, la Curia di Ferrara donò la reliquia di San Romano Martire.
In tipico stile gotico italiano, la maestosa facciata a salienti si erge ed impreziosisce la piazza, rendendola il fulcro centrale del paese. Presenta una pianta basilicale a tre navate a cui si aggiungono lateralmente due cappelle a pianta ottagonale, in una delle quali si trova il battistero mentre nell’altra un altare dedicato alla Madonna di Lourdes. L’entrata alla chiesa è possibile attraverso tre porte sormontate da eleganti portali a cuspide, caratterizzati dalla bicromia dei mattoni e della pietra d’Istria. Di pietra di Custoza, invece, sono costituiti altri elementi quali il rosone e la croce greca sovrastante. Sopra i pilastri ed il vertice del timpano su erigono cinque pinnacoli gotici con cornici e cuspidi in pietra di Custoza e colonnine in Petra d’Istria.
Nell’interno dei pinnacoli sono collocate quattro statue rappresentanti i Santi Antonio, Giuseppe, Romano e Francesco, e la statua rappresentante il Sacro Cuore. La statua centrale, invece, raffigura l’Immacolata.
Lateralmente, una sequenza di quattordici bifore ogivali per lato illumina l’interno della chiesa, oltre che alle finestrelle ad occhio e quelle allungate delle cappelle laterali. Tutte le pareti esterne sono costituite da mattoni a vista e presentano dei pilastri in corrispondenza delle colonne e delle lesene interne, e sono coronate da cornici con mensoline formate di mattoni sporgenti.
All’interno, le navate sono intermezzate da una sequenza di arcate sostenute da dodici colonne, un numero non casuale ma rappresentante i dodici apostoli, i cui capitelli sono fregiati da simboli rievocanti le glorie religiose di Negrisia. L’altare maggiore è in linea con lo stile dell’intero edificio: gradinata a tre alzate, la balaustra ed il parapetto degli amboni sono formati da colonnine gotiche e pilastri sormontati da una cimasa con archeggiature ogivali.
1913 - 1926 (costruzione intero bene)
La chiesa di San Romano viene costruita, su progetto di Domenico Rupolo, a partire dal 1913 per sostituire la vecchia chiesa ritenuta insufficiente per accogliere la popolazione. Dopo la prima guerra mondiale, i lavori riprendono nel 1919. L'edificio viene aperto al culto nel 1925 e consacrato il 7 agosto 1926.
1980 - 1986 (installazione organo)
Tra il 1980 e il 1986 viene intallato nell'abside l'organo proveniente dalla parrocchia di Santa Bona di Treviso, con contestuale realizzazione di strutture e partizioni in legno dietro all’altare principale. L'intervento vede coinvolti Livio Volpato, in qualità di tecnico specializzato in riparazione organi, e Agostino Buso, per il progetto della cassa armonica in legno.
Fonte: Sito LE CHIESE ITALIANE DELLE DIOCESI, Chiesa di San Romano di Negrisia di Ponte di Piave (TV).
Ringrazio Diego (Diego B. 04 su YouTube) per il gran momento trascorso assieme e per le informazioni passate!
I: Reb3, "Romana Luigia" fusa da De Poli Vittorio Veneto (TV) il 6 luglio 1921
II: Mib3, "Assunta Giuseppina" fusa da De Poli Vittorio Veneto (TV) il 6 luglio 1921
III: Fa3, "Antonia Valentina" fusa da De Poli Vittorio Veneto (TV) il 6 luglio 1921
Sonello: Reb4, "Rosaria Teresa" fuso da De Poli Vittorio Veneto (TV) il 6 luglio 1921
Video. 106
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