CINEMATIC RISE 📽️ ascensione sul Mont Mars 👑 il Re delle Alpi Biellesi ~ Silentwind in Autumn 2023
Автор: Lá dove spira Silentwind🌬️
Загружено: 2023-11-02
Просмотров: 226
Il Monte Mars (Mont Mars in francese) è la vetta più alta delle Alpi Biellesi (2.600 mt). Il versante valdostano dal 1993 è incluso nella Riserva Naturale del Mont Mars (comune di Fontainemore).
[ La Riserva Naturale Regionale del Mont Mars è una piccola perla delle Alpi all'inizio della Valle del Lys. Al suo interno è raccolto tutto ciò che può offrire la natura d'alta montagna: fitti boschi, imponenti vette, verdi praterie alpine, laghi cristallini e zone umide ricche di flora preziosa. La cima più alta è appunto il Mont Mars che si erge sopra un paesaggio di pietraie e pareti scoscese dominando l'area con la sua imponente piramide. ]
Questa montagna si trova lungo lo spartiacque tra la Valle del Lys (AO) e la Valle dell'Elvo (BI). Il versante biellese appartiene a una isola amministrativa montana del comune di Pollone, quello valdostano ricade invece in comune di Fontainemore.
Presenta diverse vie di accesso tra cui la Cresta dei Carisey (AD-), la via ferrata "Ciao Miki" (D) e anche alcuni sentieri, comunque impegnativi.
Sulla punta sono fissate una croce metallica assieme alla statuina di una Madonna in metallo. E' presente anche una custodia cilindrica, contenente il libro di vetta.
Sulla sommitá, la vista sulle cime del territorio circostante è superba e ammaliante. Essendo un punto culminante sopraelevato e isolato, nonché situato sull'angolo orientale della costiera spartiacque fra Piemonte/Valle d'Aosta: il panorama spazia a meridione abbracciando la Pianura e la curvatura dell'Arco alpino occidentale, mentre a settentrione si estende sulla Regione valdostana. Tempo permettendo, si puó contemplare il gruppo di giganti che comprende Monviso, Gran Paradiso, Monte Bianco, Cervino, Massiccio del Monte Rosa e Alpi Biellesi: ai piedi delle quali si estende la Pianura fino al Vercellese.
Oggi per quest'ascesa: seguo il tracciato 3 / 3A, che inizia da Plan Coumarial (1.450 mt), sopra Fontainemore, nella Valle di Gressoney.
L'intero percorso si rivelerá molto selvatico, suggestivo e avventuroso.
Lasciata l'area parcheggio prendo la sterrata in direzione Rifugio Coda (2.280 mt). Piú avanti piego a sinistra su una traccia che si inoltra nei boschi di larici, alle prese col foliage autunnale che avanza. Il tragitto contorna le pendici del Mont de Leretta (1.994 mt). All'uscita dai boschi, giungo all'incantevole Alpe Vercosa. La supero, avanzando in leggera discesa per continuare su un tratto pressoché pianeggiante: e raggiungo una radura solcata da un rigagnolo che viene attraversato con un ponticello in legno. Continuo ad avanzare nella selva: incontrando un secondo grande ponte sopra il Torrente di Bouroz (emissario del Lago di Goillas). Proseguo ancora, in salita: arrivando a una curiosa gradinata in pietra che compie una curva, a quota 1.660 circa. Prendo quota fra alberi e arbusti, mentre il paesaggio assume crescenti connotati selvaggi: e la traccia 3 mi conduce fino ad un altro ponte, in corrispondenza di un bivio. Se si attraversa il ponteggio sulla destra, si continua sulla traccia 3: io invece abbandono il tracciato 3 per continuare sull'impervia traccia 3A, risalendo sulla destra orografica del torrente. Mi porto cosí in corrispondenza dell'Alpe Serrafredda (1.842 mt): fino ad un bivio sull'Alta Via numero 1 della Valle d'Aosta. Ora piego a destra, continuando per tutto un pezzo sull'Alta Via 1: affrontando un traverso su pietraia e due successivi guadi. La traccia poi mi spinge piú a sinistra: per costeggiare una grande parete rocciosa, per alcune decine di metri. Mi addentro in un valloncello, serpeggiando in salita tra gli arbusti con una serie di tornanti a destra dell'asse della valle. Supero qualche saliscendi (in un habitat sempre piú roccioso): fino a bordeggiare uno specchio d'acqua, in leggera discesa. Ora la traccia AV1 giunge ad un altro bivio. Mi si apre dinanzi, verso Est: l'affascinante costiera rocciosa della cresta, alla testata. Un poco piú in lá giace il Lago di Gaudin (2.083 mt), racchiuso nella sua appartata conca. Ora tengo la traccia 3A, che conduce direttamente allo scosceso intaglio del Colle Gaudin (2.420 mt). Passo a fianco dell'Alpe Gaudin, mentre procedo in salita su pietraie e terreni disagevoli: compiendo una sorta di ampia curvatura ascendente verso destra. Questa linea risale a mezzacosta gli erti crinali della cresta che scorre verso la Punta Fillieux (2.181 mt). Il percorso si fa sempre piú aspro: serpeggiando su pietraie, rocce montonate e terreni selvatici: con ultimi ripidi strappi, fino all'impervia fenditura sotto il Colle. Da qui in poi sono presenti dei tratti attrezzati con corde fisse: con un iniziale canalino di accesso di una decina di metri, incassato tra le rocce e molto ripido. Neccesita di manovre di forza e di adeguata cautela. Superati questi audaci frangenti: giungo sul Colle Gaudin. Da adesso avanzo sulla linea di cresta, in direzione Nord: affrontando tutta una serie di passaggi attrezzati, anche delicati ed esposti, fino in cima.
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: