Campane della Basilica di San Francesco in PRATO, v.408
Автор: lorenzocampanaro05
Загружено: 2023-05-16
Просмотров: 570
Prato, Basilica di San Francesco d'Assisi, Diocesi di Prato
Concerto di 4 campane (più un sonello a slancio) in Sol#3 calante, a slancio, fuse da fonditori diversi in epoche diverse
I=Sol#3 calante, fusa da Alessandro Tognozzi Moreni di Firenze nel 1801, ha un diametro di 93 cm circa e reca le seguenti iscrizioni:
"+ AERE CONVENTUS ET SACRISTIAE ANNO MDCCCI"
Marchio del fonditore: "ALEXANDER TOGNOZZI MORENI FUDIT"
II=La3, fusa da Giovanni Domenico Moreni di Firenze nel 1756, ha un diametro di 84 cm circa e reca le seguenti iscrizioni:
"+ PIISSSIMA VIRGO SINE LABE CONCEPTA A MALIGNIS POTESTATIBUS NOS PERPETUO LIBERET" - "CAESARIS MUNIFICENTIA ET BENEFACTORUM ELEMOSINIS FRATRES REFICI CURARUNT A. MDCCLVI"
Marchio dei fonditori: "FILII ET NEPOTES ANDREAE DE MORENIS"
III=Si3, fusa da Alessandro Tognozzi Moreni di Firenze nel 1801, ha un diametro di 74 cm circa e reca le seguenti iscrizioni:
"+ EX ELEEMOSINIS FRATRIS ANTONIJ VIVIANI ET BENEFACTORUM" - "A. D. MDCCCI"
IV=Do#4, fusa da Alessandro Tognozzi Moreni di Firenze nel 1801, ha un diametro di 70 cm circa
Sonello=Re5 crescente, fuso da Giovanni Domenico Moreni di Firenze nel 1756
[00:00]: Panoramiche esterne
[03:56]: Plenum Solenne alle 17:45 per la Messa delle 18:00 nella Vigilia della Solennità dell'Epifania, giovedì 5 gennaio
Il 24 luglio 1228, otto giorni dopo che il papa Gregorio IX aveva ascritto nel numero de santi il Poverello d'Assisi, il Comune di Prato comprò per i frati Minori un terreno, posto «presso il castrum di Prato nel luogo detto l'Oliveto», perché vi potessero costruire la chiesa e il convento, documentati già nel 1233. A seguito di importanti interventi comunali per l'ampliamento della cinta muraria, fu possibile costruire una nuova grande chiesa, l'attuale, iniziata nel 1281 e terminata in pochi anni. La facciata si completò più lentamente, ma già nel 1313 era finito il portale. La facciata gotica aveva al centro un grande rosone, che nei lavori di completamento realizzati nel corso del XV secolo venne traformato in un occhio, riquadrato dalla consueta alternanza di marmi bicromi. La soluzione adottata aveva lo scopo di armonizzare la parte inferiore della facciata con quella superiore, che veniva conclusa da un timpano triangolare sorretto da fitte mensolette lisce. L'intervento è ritenuto, per i più, di Giuliano da Sangallo, operante dal 1484 al 1494 nella vicina Santa Maria delle Carceri; per altri di Michelozzo e da anticipare alla metà del secolo. Soppresso il convento nel 1783, i francescani ebbero la cura della parrocchia, qui trasferita dall’antica chiesa di San Donato su Piazza del Comune, donde il titolo, tuttora in essere, di Parrocchia di San Donato in San Francesco. In ordine al rescritto granducale del 6 luglio 1818, la parrocchia fu affidata ai padri Carmelitani scalzi provenienti dal convento della Pietà di Prato. Tra il 1798 e il 1801, su disegno dell'architetto pratese Antonio Benini, fu realizzato, a sinistra della chiesa, il campanile a torre, fondato sulla cappella Migliorati. Su progetto dell'architetto Ezio Cerpi e la collaborazione del padre Elia Tarabella, nel 1902-1904, l'interno della chiesa fu radicalmente trasformato in stile neogotico, con l'eliminazione di tutti gli interventi post rinascimentali. Per l'occasione fu pubblicato un opuscolo con uno sconcertante elogio per il pesante e deprecabile intervento, che cancellò per sempre buona parte del patrimonio artistico del San Francesco.
Si ringrazia l'amico @mattecampanaro per la calorosa ospitalità e accoglienza!
Audio HD registrato con Zoom H2n.
Si consiglia l'utilizzo di cuffiette auricolari per un ascolto ottimale.
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: