La Sardegna dei 4 Regni: un Medioevo che non ti hanno mai raccontato
Автор: MedioEvo in Guerra
Загружено: 2025-08-10
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C'è un'isola al centro del Mediterraneo. Una terra di contrasti, antica e fiera, le cui coste di smeraldo e montagne impervie custodiscono una storia spesso trascurata, quasi dimenticata. Una storia che non parla di re e vassalli nel senso tradizionale, ma di un esperimento politico e sociale senza eguali nell'Europa del tempo.
Mentre il continente si forgiava tra le lotte di imperi e regni feudali, qui, in Sardegna, lontano dai centri di potere, prendeva forma un mondo a parte. Non erano semplici feudi, né province di un regno lontano. Erano i Giudicati: quattro regni sovrani, nati dalle ceneri dell'Impero Bizantino, ognuno con la propria corona, le proprie leggi e il proprio sovrano: il Giudice. Una figura unica, non un monarca per diritto divino, ma un supremo magistrato, custode della sovranità che apparteneva, in ultima istanza, al popolo.
Da sud a nord, erano il Giudicato di Cagliari, il più ricco e popoloso; il Giudicato di Arborea, fiero e indomito; il Giudicato di Logudoro, il cuore culturale; e il Giudicato di Gallura, affacciato sulla penisola italiana.
Per quasi cinquecento anni, questi quattro stati hanno lottato per la propria indipendenza, navigando le acque turbolente della politica medievale, stretti tra le ambizioni delle Repubbliche Marinare di Pisa e Genova e la crescente potenza della Corona d'Aragona. Hanno prodotto codici di leggi all'avanguardia, come la celebre Carta de Logu, e dato i natali a eroine leggendarie come Eleonora d'Arborea, una delle più grandi statiste del suo tempo.
Questa non è solo la storia di confini e battaglie. È il racconto di un popolo che ha saputo creare un modello di stato originale e resiliente. In questo documentario, viaggeremo indietro nel tempo per svelare le origini, l'organizzazione, gli splendori e il drammatico tramonto dei Giudicati sardi. Un viaggio alla scoperta di un Medioevo diverso, unico e sorprendentemente moderno.
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Fonti Primarie (Documenti dell'epoca)
I Condaghes: Registri amministrativi dei monasteri, scritti in volgare sardo tra l'XI e il XIII secolo. Sono la fonte più preziosa per comprendere la vita sociale, l'economia e l'onomastica. I più importanti sono:
Il Condaghe di San Pietro di Silki (Giudicato di Logudoro)
Il Condaghe di San Nicola di Trullas (Giudicato di Logudoro)
Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado (Giudicato di Arborea)
La Carta de Logu: Il codice di leggi promulgato da Mariano IV e aggiornato da Eleonora d'Arborea intorno al 1392. È il monumento giuridico e linguistico dell'epoca giudicale.
Fonti Diplomatiche: La corrispondenza tra i Giudici e le potenze estere è cruciale.
Lettere Papali: In particolare quelle di Papa Gregorio VII (XI sec.), che attestano per primo l'esistenza dei quattro giudicati distinti.
Trattati Commerciali e di Alleanza: Accordi stipulati con Pisa e Genova che rivelano la progressiva ingerenza delle Repubbliche Marinare.
Documenti della Cancelleria Aragonese: Fondamentali per ricostruire la fase della conquista e della guerra contro il Giudicato d'Arborea.
Storiografia Essenziale (Saggi e Manuali)
Francesco Cesare Casula: Considerato il massimo esperto della storia sarda medievale. Le sue opere sono un punto di riferimento imprescindibile.
La Storia di Sardegna (1994): Il manuale più completo e autorevole, che copre l'intera storia dell'isola con un'ampia e dettagliata sezione dedicata ai Giudicati.
La Carta de Logu del regno d'Arborea (1995): Analisi dettagliata del celebre codice di leggi.
John Day: Storico americano specializzato nella storia economica del Mediterraneo, ha dedicato studi fondamentali alla Sardegna medievale.
Uomini e terre nella Sardegna coloniale. XII-XVIII secolo (1987): Un'analisi magistrale delle strutture agrarie e sociali, fondamentale per capire l'economia giudicale e il suo successivo sviluppo in epoca aragonese.
Giuseppe Meloni: Specialista dei rapporti tra la Sardegna e le Repubbliche Marinare, in particolare Genova.
Genova e Aragona all'epoca di Pietro il Cerimonioso (1971-1982): Sebbene focalizzato su un periodo successivo, offre un quadro eccezionale delle dinamiche politiche ed economiche che hanno portato alla fine dei Giudicati.
David Abulafia: Grande storico del Mediterraneo, che inquadra la storia sarda nel più ampio contesto internazionale.
The Western Mediterranean Kingdoms, 1200-1500: The Struggle for Dominion (1997): Collega magistralmente le vicende sarde alle ambizioni della Corona d'Aragona, di Genova, Pisa e del Papato.
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