Cosa È Successo Alle Mogli Dei Leader Nazisti Dopo La Seconda Guerra Mondiale?
Автор: Wartime Archive IT
Загружено: 2025-06-17
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Con il crollo del Terzo Reich, le donne che avevano condiviso la loro vita e i loro ideali con i leader nazisti affrontarono un destino incerto e cupo. Ilse Hess, moglie di Rudolf Hess, visse un'esistenza segnata dall'isolamento a seguito delle drastiche decisioni del marito. Rudolf Hess, condannato all'ergastolo al processo di Norimberga, trascorse il resto della sua vita nel carcere di Spandau, dove morì nel 1987. Per Ilse, questo significò una separazione definitiva, che la portò a sopportare il peso della solitudine e a elaborare il vuoto lasciato dal marito. Nel tentativo di preservarne la memoria, Ilse scrisse il libro "Rudolf Hess: Ich Spreche die Wahrheit", in cui ne sostenne l'innocenza e lo descrisse come un idealista incompreso.
Margarete Himmler, da parte sua, esemplificava i valori del regime nazista nella sua vita. Dotata di una personalità seria e di una profonda convinzione ideologica, Margarete abbracciò con fervore i principi di superiorità razziale e una volta affermò con orgoglio che "avevano costruito qualcosa che il mondo non avrebbe mai dimenticato".
"Benvenuti all'Archivio di Guerra!"
Nel 1927, Heinrich Himmler incontrò Margarete Siegroth Boden durante un viaggio in treno tra Monaco e Berchtesgaden. Margarete, all'epoca infermiera divorziata, incarnava l'ideale ariano secondo gli standard del regime: alta, bionda, con gli occhi azzurri e protestante. Al contrario, Himmler era ben lontano dal modello fisico da lui promosso; era un uomo magro, miope e con marcate insicurezze riguardo al suo aspetto. A 27 anni, la sua salute cagionevole gli impediva di dedicarsi ad attività fisiche intense o di consumare pasti abbondanti, il che accentuava il suo malcontento personale. Cercando di compensare queste insicurezze, trovò conforto nella rigida disciplina e nell'autorità garantite dall'uniforme nazista.
In amore, Himmler aveva un passato da principiante e in gioventù sosteneva pubblicamente l'astinenza sessuale. Tuttavia, col tempo, si pentì di questa posizione e rivelò di aver avuto la sua prima esperienza intima solo a 28 anni. Al contrario, Margarete si distingueva per la sua sicurezza e il suo fascino, caratteristiche che la rendevano unica in qualsiasi contesto.
Per avvicinarsi a lei, Himmler iniziò a regalarle libri su argomenti legati alle sue ossessioni, come la Massoneria e la presunta "cospirazione ebraica mondiale". Queste idee trovarono eco in una Germania afflitta da pregiudizi e crisi economica, catturando anche l'attenzione di Margarete. Il suo impegno ideologico fu evidente quando vendette la sua quota nella clinica in cui lavorava, giustificando la sua decisione con una frase piena di pregiudizi: "Un ebreo rimane sempre un ebreo", riferendosi alla sua compagna.
Nonostante la timidezza, Himmler perseverò nei suoi tentativi di corteggiamento. Le inviò lettere romantiche, firmandole "Il tuo Lanzichenecco", un soprannome che evocava i feroci e solitari mercenari tedeschi medievali. Margarete rispose con messaggi pieni di ottimismo e sogni condivisi: "Dobbiamo essere felici". Tuttavia, la loro relazione sembrava basarsi più sull'affetto reciproco che su una passione travolgente.
Margarete, sette anni più grande di Himmler, non riuscì mai ad integrarsi nella famiglia del marito. La famiglia di Himmler, profondamente cattolica, la criticava per essere protestante, divorziata e prussiana. Il suo nervosismo e la sua goffaggine sociale non fecero altro che alimentare pregiudizi nei suoi confronti. Persino la madre di Heinrich espresse dubbi sul fatto che Margarete avrebbe potuto danneggiare la reputazione della famiglia.
AVVERTENZA: Questo documentario è presentato in un contesto educativo e storico. NON tolleriamo né promuoviamo l'odio verso nessun gruppo di persone, NON promuoviamo la violenza. Condanniamo questi eventi affinché non si ripetano mai più. MAI PIÙ.
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