Come Disinfettare una Ferita - – I consigli della Farmacista
Автор: Detective Salute
Загружено: 2025-09-17
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Ogni giorno, parlando con i miei clienti, mi rendo conto che molte persone non hanno le idee chiare su come comportarsi davanti ad un piccolo taglio o ad una sbucciatura. Si tende a sottovalutare la situazione o, al contrario, ad usare prodotti sbagliati che possono irritare la pelle o rallentare la guarigione.
Per questo, ho deciso di fare chiarezza: vi spiegherò come disinfettare una piccola ferita in modo semplice e sicuro, evitando gli errori più comuni.
Partiamo da una cosa semplice ma fondamentale: non tutte le ferite sono uguali.
Una piccola abrasione superficiale o un piccolo taglio non particolarmente profondo possono essere trattati tranquillamente a casa. Ma se la ferita è profonda, molto sporca o non smette di sanguinare, meglio rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso.
Cosa dobbiamo avere a disposizione:
Ti basta avere a portata di mano qualche prodotto base che dovremmo tutti tenere in casa:
Acqua e sapone neutro oppure ancora meglio della soluzione fisiologica
Un buon disinfettante: iodopovidone, clorexidina, ne parliamo meglio tra poco
Garze sterili, non cotone!
Cerotti o una benda pulita
E se vuoi, una crema cicatrizzante dopo le prime 24-48 ore
Come si fa? I 4 passaggi fondamentali
1. Lavati bene le mani.
Sembra banale, ma è il primo vero gesto di prevenzione.
2. Pulisci la ferita.
Se c’è sporco o terra, prima risciacqua con acqua corrente e sapone neutro o usa la soluzione fisiologica. Non serve strofinare: basta essere delicati.
3. Applica il disinfettante.
Una volta che la ferita è pulita, è il momento di disinfettarla. Questo passaggio è fondamentale per evitare infezioni.
Puoi usare lo iodopovidone, quello marrone per intenderci, che ha un’ottima azione antibatterica, oppure la clorexidina, che è più delicata e spesso consigliata per i bambini o per chi ha la pelle sensibile.
Evita di versare direttamente il disinfettante sulla ferita: meglio tamponare con una garza sterile, senza sfregare. L’idea è quella di appoggiare il prodotto con delicatezza, non di irritare ulteriormente la pelle.
Se la ferita è piccola e pulita, una passata è sufficiente. Se invece è più estesa o sporca, puoi ripetere il gesto dopo qualche ora, sempre con mani pulite e una garza nuova.
E l’acqua ossigenata?
In molti la usano ancora, ma è bene sapere quando sì e quando no.
Sì, se la ferita è molto sporca e piena di terra o materiale organico, perché l’effervescenza aiuta a “sollevare” i residui.
No, per ferite già pulite o superficiali, perché può irritare i tessuti sani e rallentare la guarigione.
In pratica, usala solo in situazioni particolari e non come disinfettante di routine.
4. Copri la ferita.
Se è esposta a sfregamenti o può sporcarsi, usa un cerotto o una garza. Cambialo ogni giorno o se si sporca.
Gli errori più comuni
Soffiare sulla ferita per “asciugarla”: NO! Porti batteri con il respiro.
Usare alcol denaturato o tintura di iodio pura: troppo aggressivi, possono danneggiare i tessuti.
Applicare cotone: rilascia pelucchi che si attaccano alla ferita.
Usare antibiotici locali senza prescrizione: non sono sempre necessari e possono dare allergie.
Quando è il caso di andare dal medico?
Se la ferita è profonda o causata da un oggetto arrugginito
Se continua a sanguinare dopo 10 minuti di pressione
Se noti arrossamento, gonfiore, pus o febbre: possono essere segni di infezione
Ecco fatto! Con pochi gesti semplici puoi prenderti cura di una ferita in modo sicuro e consapevole.
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A presto, da Milena – la tua farmacista di fiducia!
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