La storia di Giuseppe Gulotta | (Livello B1 in su, con trascrizione!)
Автор: Learn Italian with Anna
Загружено: 2025-11-10
Просмотров: 108
In questo video leggo e commento insieme a voi un articolo molto toccante dal titolo “22 anni in carcere da innocente”.
È una storia vera che parla di giustizia, errore giudiziario e della forza di ricominciare dopo tanti anni di ingiustizia.
👉 Il video è pensato per studenti di italiano dal livello B1 in su, che vogliono migliorare la comprensione dell’ascolto, ampliare il vocabolario e riflettere su temi reali e profondi.
💬 Scrivete nei commenti:
Secondo voi, quale dovrebbe essere il giusto risarcimento dopo 22 anni passati in carcere da innocente?
Condividete la vostra opinione: è un tema difficile, ma importante!
📘 Qui trovate la descrizione completa dell’articolo che leggiamo oggi (articolo preso da Edilingua - La nuova Prova Orale 2):
In carcere per 22 anni da innocente: 6,5 milioni di risarcimento
Ventidue anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario giudiziario valgono 6 milioni e mezzo di euro. È il risarcimento che il Ministero dell’Economia dovrà versare a Giuseppe Gulotta, ex muratore trapanese ergastolano per errore, assolto, dopo 22 anni di prigione, dall’accusa di essere l’esecutore della strage di Alcamo, l’omicidio di due carabinieri in una caserma di Alcamo Marina avvenuto nel gennaio 1976. Il risarcimento è stato deciso dalla Corte d’appello di Reggio Calabria e prevede una provvisionale, cioè un anticipo, di 500 mila euro che Gulotta riceverà presto dalla Banca d’Italia. La sentenza era attesa da 4 mesi, i legali avevano chiesto 56 milioni di euro di risarcimento.
Gulotta è stato vittima del più grosso errore giudiziario della storia d’Italia. In carcere ci era finito a 18 anni ed è stato recluso a San Gimignano, in provincia di Siena. Faceva il muratore e aveva domandato per entrare nella Guardia di Finanza quando, in un giorno di febbraio, viene prelevato dai carabinieri, portato in caserma, legato mani e piedi a una sedia, picchiato e minacciato di morte con una pistola che gli sfiora le tempie. Un “branco di lupi” lo circonda. Botte, insulti, graffi per due giorni. Finché Gulotta si rassegna a confessare quello che gli urlano i carabinieri, pur di porre fine a quell’incubo. Ma è una illusione. La sua vita precipita in una voragine. Niente pena di morte, che in Italia non è prevista, ma condanna a vita. Ergastolo. Identico il destino giudiziario dei suoi “complici”: in carcere da innocenti. Solo dopo 36 anni di tormenti, con quell’accusa orrenda sulla testa, Gulotta è riuscito a dimostrare la sua totale innocenza nel processo di revisione che si è celebrato a Reggio Calabria e si è concluso con la sua assoluzione con formula piena, esattamente 36 anni dopo il giorno del suo arresto. Insieme a lui, si chiuse con l’assoluzione anche il processo di revisione per Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli, i presunti complici, fuggiti in Brasile prima della sentenza definitiva e rimasti 22 anni lontani dall’Italia. E infine – evento straordinario, forse unico nella storia giudiziaria italiana – si è celebrato il processo di revisione anche nei confronti di Giovanni Mandalà, morto in cella, disperato. E anche questo processo si è chiuso con l’assoluzione piena e la riabilitazione del condannato. Solo nei quattro processi di revisione la verità, a lungo distorta e negata, è emersa con chiarezza.
.
.
.#italianoperstranieri #imparareitaliano #italianol2 #italianlanguage #storiavera #dirittiumani #giustizia #riflessione #livelloB1 #italianlesson #ascoltoitaliano #reelitaliano #22annincarceredaInnocente
Доступные форматы для скачивания:
Скачать видео mp4
-
Информация по загрузке: