Campane della Parrocchia di Santo Stefano in Picciche di Trevi (PG) v.305
Автор: 𝓕𝓻𝓲𝓰𝓲𝓸𝓛𝓲𝓭𝓲𝓸𝔾𝕄
Загружено: 2015-04-21
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Rinterzo solenne (dura quasi 3 min), con il campanone a bicchiere e le altre a scampanio, per la messa festiva delle ore 10:00.
Concerto di 4 campane elettrificate dalla Capanni nel 1988, di cui le 2 maggiori a slancio le 2 piccole fisse col ceppo in legno:
I: Fa3 crescente (batte i tocchi delle ore), fusa dal fonditore locale Petrolini nel 1775. Proviene dall'antico concerto del duomo di Trevi, prima del rinnovamento avvenuto nel 1925. Ha un diametro di 102 cm, uno spessore di 8,1 cm e un peso di circa 6 quintali. Su di essa sono raffigurati la Madonna col Bambino, il Crocifisso e Sant'Emiliano, patrono della città.
Iscrizioni:
parte superiore "A FULGURE ET TEMPESTATE LIBERA NOS DOMINE - XTUS VINCIT XTUS REGNAT XTUS IMPERAT XTUS AB OMNI MALO NOS DEFENDAT - ECCE CRVCEM - DOMINI FULGITE PARTES ADVERSAE - MARIA BARBARA AEMILIANA"
al centro "D. O. M. CAROLUS ANT. PETROLINUS CIVIS TREB. UT PATRIAE ARTIS SUAE MONUMENTUM RELINQUERE AES HOC GRATIS REFUDIT ANNO JUBILAEI MDCCLXXV"
II: La#3
III: Do4
IV: Re#4 crescente (batte i tocchi dei quarti assieme al campanone)
Fonte: "Campane e Campanari della Valnerina"
La suonata festiva in realtà sarebbe il din don, con la mezzana a distesa e un’altra campana a scampanio sincronizzato, un tempo programmato alle 9:15, ma purtroppo la campana ha alcuni problemi al motore (ormai da qualche anno) e quindi non suona, così suonano soltanto dei tocchi alle 9:30 e 9:45 che riprendono lo stile di Bovara di Trevi. In esclusiva mi sono fatto eseguire il rinterzo. Alla fine dello stesso il campanone rimane a bicchiere senza alcuno scampanio e poi scende dopo una 30ina di secondi. Non è un problema al motore, perché la suonata è parzialmente manuale: dal quartz system anni 80 c’è il pulsante per avviare la campana a bicchiere, dopodiché parte in automatico la catenaria dell’allegrezza che è programmata per 3 cicli, garantendo così una suonata di quasi 3 minuti, quindi il tamburo si ferma, e dopo qualche minuto riparte un’altra volta con la campana già a bicchiere, e lo scampanio ricomincia. Per farla scendere è sufficiente muovere lo spinotto “Esclus. Rinterzo” e la campana ricade e si ferma con la frenata, mentre la catenaria sarà silenziata e continuerà a girare fino a quando non si ferma.
Finalmente ho ripreso queste campane, dopo tanto tempo! Ci ero già stato nel 2013, perché mi colpì il campanile che mi ha ricordato lo stile marchigiano di Barbara, Serra de Conti e Corinaldo. E infatti il concerto… Per una frazione di Trevi… E’ grandino! Non so chi possa averle fuse, spero di salire sul campanile per saperne di più. Solo che il problema della mezzana che non funzionava era già noto da quel giorno, e speravo che per Domenica la avessero riparata… E invece è ancora rotta. Un altro buco nell’acqua non l’avrei sopportato, e grazie al gentilissimo sacrestano sono riuscito a farmi suonare la suonata a bicchiere in esclusiva. Direi che è venuta una piccola chicca, con una chiesa per altro piuttosto graziosa! E che dire… Altro impianto eccelso della Capanni per quanto riguarda il suono umbro, peccato per il problema alla mezzana e alla III che come vedete, durante lo scampanio, oscilla un po’. Sicuramente manca manutenzione da qualche anno, ma non troppi, perché se così fosse il campanone si sarebbe dovuto bloccare male. E invece va benissimo.
Il video inizia con una videata alla facciata, ripresa lateralmente perché a ridosso vi erano le abitazioni, e quindi non si sarebbe visto un granché, a cui faccio un primo piano alla Croce sulla sua sommità parzialmente nascosta dai rami degli alberi, quindi mi sposto sul portale, una targa che identifica il paesino, un’altra su cui sono raccolti i caduti delle guerre, e poi il campanile. Quindi un primo piano sulle 2 campane maggiori e sul cupolino, con sopra la Croce. Successivamente una videata panoramica all’abside, alla cupola, e ancora una volta al campanile, con un primo piano sulla III. Infine un’ultima inquadratura sul campanile, con un primo piano all’orologio a numeri romani, in stato di abbandono, come si può notare dal quadrante parzialmente cancellato e dalle lancette che segnano le 6 e mezza; e poi sulla squillina, anch’essa fissa assieme alla III.
Per la suonata mi sono posizionato dal campetto, in modo tale da inquadrare abbastanza bene il campanone.
Successivamente ho fatto le riprese all’interno della graziosa chiesina, e infine… La chicca… Il programmatore Fomet montato dalla Capanni, di cui spiego il breve funzionamento della suonata.
Per questa domenica è tutto, Domenica prossima… Sono attese graziose sorprese… E non dico di più!
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