Archeologia degli invisibili, le incisioni dei pastori nella grotta (Parco nazionale dello Stelvio)
Автор: ArchaeoReporter
Загружено: 2024-08-07
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Si chiama la Cameraccia, anche se per molti turisticamente è "Grotta Edelweiss", nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, a 2.700 metri d'altezza in Valle dell’Alpe. Una ricerca archeologica è in corso, con rilievi 3D in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. La grotta è coperta da centinaia di incisioni di pastori transumanti che nei secoli l’hanno utilizzata come ricovero: ci sono date che risalgono al XVIII secolo, fino al 1740, ma non è escluso che ci siano incisioni ancora più antiche. Tramite questo lavoro di ricerca - ricordano dal Parco - si otterrà una rappresentazione 3D della grotta che verrà utilizzata per la ricerca scientifica e le attività divulgative, da parte dei professionisti della 3D Survey Drone srl. Ma si mira a comprendere se la grotta sia stata utilizzata anche in epoche precedenti, a cominciare dal Mesolitico, visto che i saggi di scavo di ripari a poca distanza hanno portato risultati chiari: i cacciatori si presentarono a quelle altezze non appena i ghiacci lo permisero
di Angelo Cimarosti
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