LEONARDO PRESENTA il NUOVO CANNONE 120/L55 e LE MUNIZIONI VULCANO per L'ESERCITO ITALIANO
Автор: Gens Italia
Загружено: 2025-07-17
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Leonardo ha presentato il nuovo cannone da 120 mm L55, una soluzione ad alte prestazioni sviluppata per i futuri mezzi corazzati italiani. Il test ufficiale si è tenuto nel poligono “Cottrau” a La Spezia, sede del Centro di Supporto alla Sperimentazione Navale della Marina Militare. Un evento inedito per l’artiglieria terrestre, che ha beneficiato di un accordo tra Marina ed Esercito per poter condurre i collaudi vicino allo stabilimento produttivo, accelerando così le attività in vista della realizzazione di oltre mille veicoli nei prossimi anni.
Il nuovo cannone è stato sottoposto a una prova con sei colpi consecutivi, dimostrando capacità avanzate. La canna lunga L55 garantisce una velocità iniziale superiore del 5% rispetto ai modelli precedenti, mentre l’innovativo processo di autoforzamento sviluppato da Leonardo permette una maggiore resistenza termica e meccanica, essenziale per un impiego intensivo. Si tratta di una linea diretta con l’esperienza del L44 per l’Ariete e del L45 per il Centauro II.
Il progetto è stato interamente autofinanziato e pensato per piattaforme cingolate, a causa del forte rinculo che ne esclude l’adozione su veicoli ruotati. Sarà installato su 82 dei 132 PANTHER-IT, mentre i restanti utilizzeranno il L55A1 tedesco. Il cannone è inoltre compatibile con l’Ariete C2, la torre HITFACT MkII e con il dimostratore AICS-120.
Leonardo punta a una capacità produttiva di 800 canne all’anno, equamente suddivise tra calibri medi e pesanti, per impieghi terrestri e navali. Nel 2024 sono state completate 170 unità, con l’obiettivo di raggiungere quota 260 nel 2025. Lo stabilimento spezzino è stato potenziato con nuovi macchinari e l’assunzione di 300 operatori, articolando i turni su due cicli per le lavorazioni meccaniche e tre per la produzione delle culatte.
Il cannone L55 può utilizzare tutte le munizioni NATO da 120 mm. È attualmente in produzione un lotto di cinque esemplari per i test, oltre al prototipo già operativo. Tra le novità principali spicca la munizione Vulcano-120, versione terrestre del proiettile guidato sviluppato da Leonardo, con portata fino a 30 km e capacità di fuoco indiretto ad alta precisione. Secondo Analisi Difesa, la nuova Vulcano potrà operare in sinergia con droni designatori. Come sottolinea Pietro Batacchi di RID, l’obiettivo non è solo neutralizzare i carri nemici, ma renderli inoperativi colpendo sottosistemi critici visibili all’esterno della torre e dello scafo.
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