Le campane di Pressana (VR) - Concerto prefestivo (18.00)
Автор: Nicolò Portolan
Загружено: 2020-09-26
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Parrocchia di S. Maria Assunta in Pressana (VR). Unità Pastorale Pressana – Roveredo – Caselle – Crosare
DATI TECNICI SULLE CAMPANE (Tratti dal censimento gentilmente passatomi da Alberto Rossato).
Concerto di sei campane a suono automatico in Re3, qui ripreso in un concerto del sabato pomeriggio, preceduta da sei rintocchi del Re3.
Distesa feriale: • Le campane di Pressana (VR) - Distesa feri...
Prima: Re3, diametro 1308 mm, peso 1431 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD). Suona anche I rintocchi e le distese funebri.
Seconda: Mi3, diametro 1159 mm, peso 970 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD).
Terza: Fa#3, diametro 1021 mm, peso 670 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD).
Quarta: Sol3, diametro 962 mm, peso 529 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD).
Quinta: La3, diametro 854 mm, peso 374 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD).
Sesta: Si3, diametro 757 mm, peso 262 kg, fusa nel 1980 da Colbachini (PD).
CURIOSITA’ SUL CONCERTO
Stando a quanto hanno raccontato alcuni “veci” del paese, un tempo Pressana era rinomata per il suono delle sue campane. Sino al 1981 esisteva un precedente concerto (filmato per una manciata di secondi nel 1961 da mio nonno con una telecamera a 8 mm, in occasione della comunione di mio zio) che veniva suonato manualmente. Verso la fine degli anni ‘70 alcune delle campane di questo concerto si ruppero. L’allora parroco, anziché provvedere alla riparazione di queste, ordinò un nuovo concerto da Colbachini, che è quello che suona attualmente. Le nuove campane furono esposte su carrelli davanti alla chiesa per una settimana, prima di essere benedette.
CENNI STORICI SULL’ ANTICA CHIESA PARROCCHIALE
Il campanile appartiene dal punto di vista architettonico alla vecchia chiesa Parrocchiale, di cui sono interessanti le origini.
il primo oratorio sorto a Pressana sarebbe stato costruito da monaci clyniacensi. Parlando dell’abate Ottone del monastero dei Santi Nazaro e Celso di Verona, così Giovan Battista Biancolini scrive: “Sotto il governo di questo abate, 6 marzo 1133, pervenne in potere del monastero la chiesa di Santo Stefano di Pressana Diocesi Vicentina, con quattro pezze di terra vicine alla chiesa, per permuta fattane con Pietro abate di Santo Stefano di Carrara, dal quale fu in oltre ceduto a monaci di S.Nazaro anche il cimiterio e la clausura della medesima chiesa”. Questa annotazione consente alcune considerazioni:
1. la primitiva cappella, voluta dai monaci benedettini a Pressana, po-
trebbe essere sorta intorno al Mille, giacchè il monastero di S.Stefano di Carrara, a metà strada tra Padova e Monselice, pare sia stato fondato dall’abate Bernone nel 910 o, per altri, nel 1027 per iniziativa di Litolfo da Carrara
2. la chiesetta di Pressana sarebbe stata dedicata a S.Stefano protomartire,
in sintonia con il titolare della chiesa benedettina padovana da cui dipendeva;
c. nel 1133, quando passò per permuta ai benedettini veronesi, la primitiva cappella era già diventata una chiesa, con proprio cimitero e abitazio-
ne per i monaci.
I monaci clyniacensi vennero in possesso del terreno dove fu costruita la chiesa in se-
guito ad una donazione, come spesso usavano fare i ricchi possidenti, proprio a cavallo del millennio, o per paura della fine del mondo o a causa di guerre, pestilenze e malattie: formulavano le loro offerte con atto testa mentario, dettato dal sentire approssimarsi la morte e dal desiderio di salvare l’anima con opere buone. Si sa poi che i benedettini usavano costruire delle cappelle nei luoghi dove dovevano sostare a lungo, poiché, si dedicavano ai lavori dell’agricoltura e alla bonifica dei
terreni paludosi o boschivi.
Quando la chiesa di S.Stefano di Pressana fu ceduta al Vescovo di Vicenza? Difficile dare una risposta che ne determini la data. Forse non molti an-
ni dopo che i monaci veronesi la ricevettero da quelli padovani, essendo attestato che l’Episcopato vicentino possedeva terre a Pressana a partire dal
11433. Se, per esempio, si legge il Breve di papa Adriano IV (13 giugno 1158),
con il quale si confermava la giurisdizione del monastero di S.Nazaro su alcune chiese del Veronese (S.Sebastiano di Pressana, S.Tommaso e S.Jacopo
di Coriano), sorprendentemente non è più nominata quella di S.Stefano di Pressana, come pure nella Bolla di Clemente IV del 7 novembre 11884. Si può
pertanto concludere che la primitiva chiesa di S.Stefano, dopo una breve giurisdizione dei monaci di S.Nazaro, fosse passata al Vescovado di Vicenza,
assumendo il titolo di S.Maria dell’Assunzione, e considerata cappella dipendente da S.Giustina di Baldaria, che già apparteneva alla Diocesi vicentina fin dal sec. X. Questo passaggio, in ogni caso, avvenne prima del 5 gennaio 1176, quando il Priore di S.Maria delle Carceri di Este si recò, per inca-
rico del Papa, ad ammonire l’arciprete di Cologna e il Vescovo di Vicenza, perché dovevano cedere le decime della chiesa di Sabbion al monastero di
S.Giorgio in Braida.
(Da “Pressana – Storia di una comunità e del suo territorio”)
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