La Valtellina di Fabrizio Caneschi
Автор: Trattoria Da Burde
Загружено: 2026-01-25
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Come trova le aziende da distribuire Fabrizio ? Ce lo spiega insieme all’amore per la Valtellina in questo video
La fortuna mia è che io non faccio le vacanze in barca a vela. Sono un sommelier, un ricercatore, uno scout - lo faccio per passione, poi è diventato anche un mestiere.
Andando in Valtellina mi sono incuriosito. Ho detto: “Questa è una terra che ha una storia!” Considerate che già nel Medioevo i frati si facevano il vino.
Ho letto tutta l’opera di Mario Soldati. Lui dice a un certo punto - e questo mi ha colpito molto, per questo poi sono nato anche in che da Morbegno - che dal lago di Lecco, quando arrivi a Morbegno, si apre e poi si chiude questa valle, e l’aria diventa cristallina, ha un colore trasparente.
Mi sono fatto incuriosire: quando sono andato, la natura lì esprime veramente della bellezza, e quindi tutto il contesto ne risente, anche le viti.
Le sottozone della Valtellina
La Valtellina si divide in cinque sottozone: Valgella, Sassella, Grumello, Inferno e Maroggia. Noi assaggeremo vini di due sottozone: **Valgella**, che è la parte più alta, e **Sassella**, che è una parte circa 100 metri sotto. Poi Le Strie - l’ultimo vino - che si dividono praticamente su un po’ di terreno.
Valgella
La Valgella è caratterizzata da uno sperone di roccia con terreno profondo: sono 70-80 cm, che per lassù non è poco. Per cui le radici possono andare a pescare sabbia e argilla, quindi i vini sono più immediati, più fruttati. Lo sentirete nel rosato.
Il rosato, tra l’altro, ha una fermentazione naturale - non ci sono lieviti aggiunti - per cui il vino, che ha già tre anni, è potuto evolvere. Quindi parte da una base acida, da una spina che arriva fino alla frutta esotica.
Il rosso invece è un vino immediato: frutti di bosco, anche rosa macerata, fiori, eccetera. È però, su questa base fruttata, comunque alla sua complessità, perché poi si sentono erbe vegetali, c’è un ritorno di balsamico eccetera. È molto avvolgente.
Sassella
Per quanto riguarda Sassella: Sassella è una zona molto bella da vedere perché è roccia, sono arenarie. Quei 30-40 cm dove possono arrivare le radici sono polvere di roccia. Quindi sono vini minerali, molto eleganti e destinati all’evoluzione.
Su uno spettro, in una struttura non particolarmente ampia, troverete una grande complessità, una grande finezza e una grande eleganza. Anche lì il profumo è di viola, ciliegia, frutti di bosco - il classico Nebbiolo.
Le Strie
L’ultimo vino, Le Strie, sono vini evoluti. Quindi la Valtellina Superiore 2011 che chiaramente avrà sviluppato tutti i terziari: dalle spezie alla buccia d’arancia amara, alla china, tutta una serie di profumi.
E poi lo Sforzato, che voi sapete che è un vino dove l’uva viene messa ad appassire, praticamente viene appassita e poi si fa la fermentazione. Quindi c’è una concentrazione proprio fenolica, di profumi e di sapori - ma è un vino secco.
Conclusione
Ripeto: vini eleganti, vini di montagna. Lì c’era un ghiacciaio. Via il ghiaccio, praticamente l’uomo ha costruito le terrazze, poi ha portato i terreni, la terra, e poi ha fatto le vigne. Quindi è un’opera umana anche molto, molto interessante.
Vi auguro che voi la possiate apprezzare. Allora, andiamo ad assaggiarli!
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